La BCE in cinque punti: Draghi all’esame della prova greca

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Sofia SGR ha seguito in diretta la conferenza stampa della BCE, tenutasi in un clima privo di grosse emozioni. Il messaggio di Draghi, carico delle speranze di una normalizzazione dell’Eurozona, non ha destato grande stupore: stabilizzazione dell’inflazione attesa, miglioramento della situazione del credito e richiamo alle riforme strutturali.

L’argomento che ha tenuto banco è stato quello della situazione greca. Draghi ha respinto con decisione le critiche di chi sostiene che con il blocco dell’ELA (aumentato ieri di €900 milioni) la BCE ha causato la chiusura delle banche greche: la fornitura di liquidità non è mai stata illimitata, né tanto meno incondizionata e dipende strettamente dal collateral, andato deteriorandosi.

Come cambierà la situazione in Grecia e quando saranno rimossi i capital control? La BCE è consapevole che la Bank of Greece necessita di maggiore liquidità e la speranza è che il miglioramento del collateral permetta di fornirgliela. Riguardo ai controlli sui capitali, è invece difficile dare un timing: l’Eurotower ha un interesse affinché vengano mantenuti, ma solo nell’ottica di salvaguardarla da un rischio di bank run. L’intento sarebbe quindi di rimuoverli il prima possibile per evitare l’impatto negativo sulla crescita economica, pur con la cautela del caso per evitare una corsa agli sportelli.

Il numero uno dell’Eurotower ha poi parlato dell’insostenibilità del debito greco e della necessità di un debt relief, sottolineando come gli ultimi avvenimenti abbiano evidenziato quanto questa Unione Monetaria sia incompleta e quanto non sia in grado di dispensare tutti i benefici che potrebbe se invece lo fosse. Il prossimo passo deve essere quindi nell’ottica di una maggiore integrazione e gli step appaiono molto chiari: completare l’unione bancaria, unificare il mercato dei capitali e dare seguito ad un’unione politica.

Parlando invece dell’estendibilità del QE ai titoli greci, Draghi ha ricordato che esistono delle esenzioni applicabili a quei Paesi che aderiscano ad un programma economico (come ad esempio quello del FMI) e che siano compliant  con tale programma. La valutazione della credibilità della compliance è in capo al Consiglio Direttivo e sarà probabilmente operata alla fine della prima review o anche prima, qualora l’implementazione del programma risultasse particolarmente credibile.

Sempre in tema di QE, il Presidente della BCE ha detto che nei mesi di maggio e giugno c’è stato un front-loading del programma, suggerendo che dovrebbe diminuire invece in agosto, visto che essendo periodo di vacanza le persone lavorano meno e c’è meno mercato. Come a dicembre, ha suggerito poi.

 

Ufficio Studi di Sofia SGR