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Sofia investment strategies apply to all private requests

Sofia is able to structure financial tools and solutions for any investment goal and savings optimization. Private banking is made of advisory, wealth management and investment directly in SICAV, with no conflict of interest. For each of the tree fields Sofia provides the best performing investment medias. At Sofia nothing is standard, speaking to our clients is the first step to identify and deliver the investment solution meeting each client’s expectations.

Sofia’s operating system is strongly present in Switzerland and in Anglo-saxon countries and although meaning a very efficient strategy for the client, is still little known in Italy. According to this model, the client opens an account with a bank he trusts, and then confers Sofia a consulting or management mandate on his wealth.

Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF)

La CONSOB, con delibera n. 19602 del 4 maggio 2016, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Repubblica in data 19 maggio 2016, ha approvato il Regolamento del nuovo Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF).

Il Cliente, di conseguenza, oltre a poter inviare eventuali reclami con lettera raccomandata a/r direttamente alla SGR, potrà, altresì, adire al sistema di risoluzione extragiudiziale delle controversie relativamente alla violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza a cui sono tenuti gli intermediari nei loro rapporti con gli investitori nell’esercizio delle attività disciplinate nella parte II del TUF, incluse le controversie transfrontaliere e le controversie oggetto del Regolamento (UE) n. 524/2013. Non rientrano nell’ambito di operatività dell’Arbitro le controversie che implicano la richiesta di somme di denaro per un importo superiore a euro cinquecentomila.

Sono esclusi dalla cognizione dell’Arbitro i danni che non sono conseguenza immediata e diretta dell’inadempimento o della violazione da parte dell’intermediario degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza e quelli che non hanno natura patrimoniale.

Il ricorso all’Arbitro può essere proposto esclusivamente dall’investitore, personalmente o per il tramite di un’associazione rappresentativa degli interessi dei consumatori ovvero di procuratore.

Il ricorso può essere proposto quando, sui medesimi fatti oggetto dello stesso:

  1. a) non sono pendenti, anche su iniziativa dell’intermediario a cui l’investitore ha aderito, altre procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie;
  2. b) è stato preventivamente presentato reclamo all’intermediario al quale è stata fornita espressa risposta, ovvero sono decorsi più di sessanta giorni dalla sua presentazione, senza che l’intermediario abbia comunicato all’investitore le proprie determinazioni.

Il ricorso all’Arbitro deve essere proposto entro un anno dalla presentazione del reclamo all’intermediario ovvero, se il reclamo è stato presentato anteriormente alla data di avvio dell’operatività dell’Arbitro, entro un anno da tale data.

Il ricorso è predisposto e trasmesso all’Arbitro secondo le modalità da quest’ultimo rese note attraverso il proprio sito web ed è corredato della documentazione attestante la condizione di ricevibilità di cui alla precedente lettera b).

Il ricorso è inammissibile quando:

  1. a) non contiene la determinazione della cosa oggetto della domanda e la esposizione dei fatti costituenti le ragioni della domanda, con le relative conclusioni;
  2. b) la controversia non rientra nell’ambito di operatività dell’Arbitro.

Maggiori informazioni sono reperibili al sito web dell’Arbitro