Grecia: la view di Sofia SGR sull’esito delle trattative.

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Dopo settimane di trattative serrate e dopo aver superato ostacoli di ogni genere, è stato finalmente siglato un accordo tra creditori e Grecia che permetterà alla Repubblica ellenica di rimanere nell’Eurozona. A sbloccare l’impasse tra le parti nelle ultime, innumerevoli, ore di concertazione e dopo essere giunti a un passo dal burrone, l’intransigenza francese per evitare la Grexit è risultata in qualche misura decisiva.

Ecco i punti cruciali dell’accordo: verrà erogato un pacchetto di aiuti tra 82 e 86 miliardi in tre anni, finanziato principalmente dal Meccanismo europeo di stabilità (ESM) e dal Fondo monetario internazionale (Fmi); verrà istituito un fondo da 50 miliardi, gestito dalle autorità governative greche ma sotto la supervisione delle istituzioni europee, per gestire la privatizzazione di beni pubblici ellenici; verrà erogato un prestito ponte per evitare il collasso del sistema bancario greco nel breve termine. In cambio, il Parlamento greco dovrà approvare riforme legislative severe su questioni strutturali come Iva, sistema previdenziale, lotta all’evasione fiscale, tagli alla spesa pubblica, riforma del sistema finanziario e bancario.

Interessante il comportamento tracciato nelle ultime sedute dai mercati azionari europei, che hanno saputo “anticipare” l’accordo con uno scatto rialzista che li ha riportati su livelli che non riescono a oltrepassare da diversi mesi. La ripartenza a cui abbiamo assistito è un segnale di primaria importanza, anche perché è nato a partire dal raggiungimento della media mobile a 200 giorni da parte dei principali indici europei.

A questo punto risulta cruciale non cedere alla fretta e, piuttosto, leggere con attenzione la dinamica dei mercati. Noi di Sofia SGR crediamo che si debba attendere con pazienza: ribadiamo una view positiva di fondo per l’equity europea in ottica di medio e lungo termine e, una volta rimosso il premio al rischio di natura politica, potrà svilupparsi un trend molto interessante sull’asset class azionaria del Vecchio Continente. A questo punto, qualora la Grecia metta davvero in atto quanto stipulato nell’accordo, potrebbe avvicinarsi il momento giusto per accumulare nuove posizioni sulle azioni europee.

 

Ufficio Studi di Sofia SGR