L’analisi di Sofia SGR – Un update sul Natural Gas

Sofia SGR, natural gas, Iran

 

Dopo oltre un anno dall’inizio del violento sell-off, il prezzo del natural gas non ha ancora saputo registrare una reazione risolutiva: il trend di medio e lungo termine rimane marcatamente ribassista.

La conclusione delle trattative sul nucleare tra i Paesi P5 (i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU) e l’Iran hanno certamente contribuito ad acuire le pressioni al ribasso: ora, sospese le sanzioni e gli ostacoli a esportare, l’Iran, player dall’enorme potenziale di produzione, sta già programmando di irrompere sul mercato e riconquistare la propria “storica” quota. Inoltre, gli ultimi dati sui livelli globali di inventory mostrano tutti i sintomi di un mercato che non è ancora riuscito a superare il problema dell’oversupply.

Tuttavia, noi di Sofia SGR crediamo che vi siano vari fattori che almeno in ottica di breve termine aiuteranno a fissare un floor: infatti, ilManaged Money Net Positioning è a livelli assai depressi, i più bassi dal 2012; da qui, storicamente sono tornati sulla scena i compratori. Inoltre, il maltempo atteso nelle prossime settimane nei principali centri di produzione nordamericani disturberà significativamente le operazioni, risultando una “wildcard” positiva che è bene non ignorare.

Questi dati, uniti al fatto che nelle ultime settimane il prezzo del natural gas ha subìto un nuovo e inatteso tracollo (pari all’11% dai massimi più recenti), ci inducono a pensare che a oggi le cattive notizie siano già scontate nel prezzo e che a questi livelli possa cominciare una fase di assestamento.

 

Ufficio Studi di Sofia SGR